Secondo gli ultimi sondaggi, la maggioranza dei polacchi è favorevole alla partecipazione della Polonia al programma SAFE dell’Unione Europea e si aspetta che il presidente Karol Nawrocki firmi la legge che introduce questo meccanismo. Tuttavia, la controversia politica sul programma non accenna a placarsi.
La legge è già arrivata sulla scrivania del presidente, ma la sua decisione rimane ancora incerta. Il governo difende il programma SAFE come strumento per rafforzare la sicurezza, mentre l’opposizione lo critica, sottolineando il rischio di limitare la sovranità e la mancanza di sufficiente trasparenza nella spesa dei fondi.
Il programma SAFE dell’UE prevede 150 miliardi di euro di sostegno sotto forma di prestiti a tasso agevolato per l’acquisto di attrezzature militari, in particolare quelle prodotte in Europa. Il suo obiettivo è rafforzare il potenziale di difesa degli Stati membri dell’UE e ridurre la loro dipendenza dagli armamenti statunitensi.
La maggioranza vuole la firma del presidente
Da un sondaggio condotto da IBRiS per Rzeczpospolita emerge che il 58,4% degli intervistati ritiene che il presidente dovrebbe firmare la legge SAFE. Il 29,8% è contrario e l’11,8% non ha un’opinione.
Tra gli elettori dell’opposizione (PiS, Konfederacja e Razem) il 59% si oppone alla firma, mentre il 33% la sostiene. Al contrario, ben il 92% degli elettori della coalizione di governo è favorevole alla firma della legge.
Il presidente di Prawo i Sprawiedliwość Jarosław Kaczyński ha chiaramente invitato il presidente a porre il veto. A suo avviso, l’adozione del programma significherebbe subordinare la Polonia agli interessi della Germania. Il primo ministro Donald Tusk ha invece avvertito che bloccare il SAFE sarebbe “un colpo al cuore dei programmi di sicurezza polacchi” e ha sottolineato che la questione va oltre le attuali controversie politiche.
Il capo della Cancelleria presidenziale Zbigniew Bogucki ha invece sottolineato che “i sondaggi sono importanti, ma non sono la cosa più importante”, mentre rimangono fondamentali gli interessi e la sovranità dello Stato.
Più della metà a favore della partecipazione al programma SAFE
Parallelamente, un sondaggio CBOS mostra che il 52% dei polacchi è favorevole alla partecipazione della Polonia al programma SAFE, di cui il 29% “decisamente” e il 23% “piuttosto”. Il 35% degli intervistati è contrario, il 5% non ha un’opinione e l’8% non ha mai sentito parlare del programma.
Il sostegno varia notevolmente a seconda delle simpatie politiche. L’adesione al programma è sostenuta dall’82% delle persone che dichiarano di avere opinioni di sinistra e dal 69% di quelle che si identificano con il centro. Tra le persone di destra, il 62% è contrario.
Il 47% degli intervistati ritiene che il prestito SAFE abbia un tasso di interesse vantaggioso, il 28% è di parere contrario e il 25% non è in grado di valutarlo. Allo stesso tempo, il 51% degli intervistati teme che il programma possa rendere la Polonia eccessivamente dipendente dall’UE, mentre il 43% non vede tale rischio.
Il sondaggio CBOS è stato condotto con il metodo CATI (80%) e CAWI (20%) dal 23 al 26 febbraio 2026 su un campione di 1000 residenti adulti in Polonia.
La controversia sul SAFE dimostra che, sebbene la maggioranza dei polacchi sia favorevole al programma, la questione della sicurezza e della sovranità rimane uno dei temi più polarizzanti nel dibattito pubblico nazionale.
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